Ristorante La Baita Socchieve
Il ristorante La Baita a Socchieve (in provincia di Udine) non è in una zona molto praticata dal turismo di massa, e il paese in cui si trova ( Viaso) è molto piccolo. Il vantaggio è che non c’è mai molto traffico sulle strade, lo svantaggio è che le strutture alberghiere in zona sono molto scarse.
L’ambiente del ristorante La Baita è semplice e acccogliente. La cucina è principlamente una rielaborazione dei piatti della tradizione carnica, come i Cjarsons (mezzelune con ripieno dolce), il Toç in braida (polentina di formaggi con crema di formaggi e burro fuso), Tortino allo ‘Sclopit’ (un’erba di montagna), Risotto con il formaggio ‘frant’ (mix di diversi formaggi) e porro, Batonus (gnocchetti di zucca), oltre ai piatti italiani classici.
La gamma di scelta non è ampissima perché i prodotti sono presi coltivati sul territorio e dipendono dalla stagionalità. Per qualcosa di particolare è sempre meglio prenotare in anticipo.
Il servizio è abbastanza veloce, e il rapporto qualità prezzo è onesto, spendendo sui 25 euro si può gustare una buona ed abbondante cena:
Antipasto – Tortino allo ‘sclopit’;
Primo – ‘Cjarsons’;
Secondo – Guancialetti di maiale agli asparagi selvatici;
Contorno – patate agli aromi;
Dolce: Tortino al cioccolato con cuore morbido.
Bevande escluse (Questo menù è presente di solito a giugno).
Ristorante La Baita
Via San Giovanni, 28/A
33020 Socchieve (Frazione Viaso) – Udine
Telefono: 0433-80134
Email: labaitaviaso@hotmail.it
Web: www.labaitadiviaso.altervista.org
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E’ attivo sto sito o no? Un grant salut a duc , staiso ben? maman fruts mariuta
Sabato 23 aprile, di passaggio in Friuli per una breve visita ai parenti, siamo stati ospiti della Baita, a Viaso Ameno villaggio del comune di Socchieve, ubicato sulle prime solatie balze sopra al fondovalle del fiume Tagliamento. Lo chéf Roberto ci ha sorpreso con una serie di stuzzicose portate di manicaretti del suo repetorio della riscoperta cucina friulana:
- alcune fette di profumato salame carnico, seguite da un tris di ravioli di bresaola ripieni di mousse ai carciofi e sapori.
- il petto tacchino leggermente affumicato accompagnato da asparagi di montagna, era una bontà.
- un primo di ravioli di ricotta con salsa al pesto e noci.
- ha fatto seguito una saporita vellutata di borlotti condita con un filo di olio extra vergine, accompagnata da uno spiedino di crevette.
- il seccondo consisteva in una tagliata di maiale ingentilita da una salsina di panna e noci, accompagnata da cipollotti-scalogni in agrodolce venati da aceto balsamico.
- un semplice scodellino di coccio con créme brülè al profumo di grappa stravecchia ha chiuso in bellezza la serata invero a dir poco sorprendente e innaffiata da un ottimo merlot del Friuli.
Si ringrazia calorosamente Roberto, Christian, mamma e papà.
Ritorneremo, certi di farci viziare ancora.
Mandi
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